Questo episodio descrive quanto è importante vivere momenti di solitudine e dialogare con il nostro io interiore.

Abbiamo paura della solitudine. Abbiamo paura di parlare con noi stessi e noi stesse. Con il nostro io.

Per questo ci impegnamo in mille attività, che ci portano in uno stato di autoboicottaggio.

In altre parole, troviamo sempre delle cose importanti da fare, che in fin dei conti sono delle cose che ci distraggono dalla ricerca interiore.

Siamo permanentemente in cerca di azioni che ci portino in uno stato di anestesia.

Abbiamo sempre tanto da lavorare, tante momenti di formaizone da fare, tanto da studiare, da fare servizi.

Oppure inseguiamo in maniera ossessiva il sesso, il denaro o il cibo. Queste sono le 3 forme in cui la nostre energia vitale si manifesta.Se usate bene, ci portano in uno stato di grazia. Se usate male, ci fanno precipitare in uno stato di disgrazia.

Spesso facciamo indigestione di sesso, di cibo o di denaro. Attenzione, per denaro intendo tutte quelle manifestazioni di energia che sono collegate all’accumulazione materiale. Quindi l’accumulare di oggetti, che siano gingilli per la casa, libri che non vengono mai aperti, vestiti o quant’altro, fa parte di quest’energia.

Questa indigestione ci impedisce di mantenere l’attenzione sul nostro processo di ricerca personale, che porta all’autoconoscenza ed all’evoluzione.

Cosa fare per non cadere nella trappola dell’autoboicottaggio?

Prima di tutto, dobbiamo digerire il materiale indigesto. Per fare ciò, dei momenti di solitudine e di meditazione sono indispensabili.

Per meditazione intendo tutte quelle possibilità che abbiamo di vivere nel qui ed ora. A noi occidentali hanno insegnato a meditare ad occhi chiusi, spesso immobili ed in silenzio, per concentrarci su di noi.

Ma possiamo meditare anche durante una camminata, o quando svolgiamo altre attività. La regola di base è sentire il respiro e prendere coscienza di tutto ci che arriva alla nostra mente, in termini di emozini, idee, pensieri, immagini.

Possiamo scegliere di lasciar andare tutto ciò che non vogliamo che ci appartenga.

A partire da li, saremo pronti per accogliere il nuovo. Saremo in grado di scegliere quali sono le esperienze di VALORE che davvero possono contribuire alla nostra evoluzione.

Saremo in grado di scegliere, di mantenerci nel circolo virtuoso che implica fare del vuoto, accogliere il nuovo, elaborarlo per poi di nu ovo fare del vuoto lasciando andare ciò che non desideriamo.

Perchè tutti noi possiamo vivere una vita piena di benessere e di evoluzione personale!