Il Teatro della Tenerezza ha l’obiettivo di contribuire alla creazione di una nuova educazione basata sulla creatività, la libertà e l’affermazione del potere personale con cui ogni persona possa raggiungere i propri obiettivi.

La Tenerezza è incontro con sè stessi e con l’altro. È occhi negli occhi, empatia e compassione.

La Tenerezza è quell’energia che ci permette uscire ed entrare nella zona di comfort tutte le volte che ne abbiamo bisogno.

È energia creativa che da spazio alla trasformazione dei nostri conflitti e ci accompagna nella realizzazione dei nostri sogni.

Perché tutti possiamo vivere una vita completa e felice.


“Un momento di coraggio”

Stefania Di Prima


Cos’è il Teatro della Tenerezza

Il Teatro della Tenerezza utilizza il Teatro dell’Oppresso, il Teatro Playback e lo Psicodramma insieme a momenti di meditazione e rituali.

Mediante una riflessione collettiva e con l’ausilio della creatività possiamo diventare consapevoli dei conflitti presenti nella nostra mente e nella nostra vita.

Da quando siamo bambini la nostra mente viene educata a definire cosa è giusto e cosa è sbagliato, a generare categorie dove inseriamo i buoni e i cattivi, a reprimere idee, valori e desideri che non sono accettati dalla società in cui viviamo.

La nostra vera essenza viene silenziata. Diventiamo persone normali. Cresciamo con un poliziotto nella mente, che ci critica ogni volta che usciamo dalla normalità.

Vivere una vita piena significa ri-scoprire la nostra vera essenza e donare al mondo quei talenti unici per cui stiamo vivendo su questa terra. L’arte e lo scambio di gruppo possono contribuire a farci recuperare le nostre passioni ed esprimere il nostro potenziale.

Struttura di un incontro di Teatro della Tenerezza

Durata: da 2 h a 4 h

1. Meditazione della Tenerezza, per lasciar andare pensieri superflui e creare il vuoto necessario per accogliere nuovi messaggi

2. Esercizi di conoscenza, riscaldamento e costruzione del gruppo

3. Teatralizzazione di situazioni di conflitto delle persone partecipanti e ricerca di soluzioni collettive

4. Cerchio della parola per condividere l’esperienza e costruire sapere collettivo a partire dalla manifestazione verbale e dall’ascolto profondo


Percorso speciale per insegnanti: —-> Il Cuore dell’Educazione


37Ridotto.jpg

Foto: Andrea Bombardelli

Entra nella mia community


Le voci dei partecipanti

“Grazie alla forza del gruppo abbiamo esplorato conflitti e nuove possibilità di trasformazione. Ho trovato uno spazio di fiducia e intimità”
Federica Giuliana

È stata un’esperienza potentissima. Sapevo che l’esperienza teatrale acquisita era ancora annidata dentro di me, ma non pensavo potesse essere così forte e ancora così presente”
Rachela Atzei

“Uscire dalla zona di confort mi spaventava alquanto, ma ho visto che anche io ho il potere personale per farlo!”
Tullia Benati


Entra nella mia community