Come insegnanti, come genitori e come educatori siamo chiamati ad aprire il cammino a delle creature che un giorno prenderanno il volo.

Come conciliare la bellezza che si manifesta mentre ci prendiamo cura dei nostri figli e dei nostri studenti con le resistenze che nascono dentro di noi quando siamo chiamati a costruire per loro spazi di autonomia?

Come trovare un equilibrio tra la gioia che proviamo mentre siamo testimoni della loro crescita ed il dolore che vibra dentro di noi quando dobbiamo ricordare che sono nati per essere liberi?

Come costruire un’educazione dove l’Amore e la Libertà siano presenti in ogni momento, sia quando sono con noi, sia quando sono lontani da noi?


Sono Antonio Graziano. Sono Biologo, Insegnante, Educatore Teatrale e Ricercatore Spirituale. Ho trascorso 10 anni in America Latina a contatto con l’educazione popolare e la gestione cooperativa dei conflitti. Credo che costruendo relazioni basate sulla Tenerezza possiamo cambiare la nostra vita e trovare un antidoto all’esperienza quotidiana della violenza.


Una chiave di lavoro fondamentale è evitare di separare la scuola dalla famiglia.

La scuola non è un deposito dove consegnare un pacchetto ingombrante alcune ore al giorno. La famiglia non è uno spazio dove canalizzare tutti gli errori e le difficoltà che educatori ed insegnanti vivono ogni giorno. Presento di seguito alcune proposte per genitori, insegnanti e persone che lavorano nel mondo dell’educazione. 

La scuola della Tenerezza

La Scuola della Tenerezza è un percorso formativo per Insegnanti. Ha l’obiettivo di contribuire alla trasformazione dei conflitti per mezzo dell’ascolto profondo dei bisogni di tutti gli esseri umani (genitori, studenti, insegnanti, educatori, dirigenti, collaboratori) che condividono ogni giorno lo spazio materiale e simbolico della scuola.

Come nasce la Scuola della Tenerezza

Il corso nasce dalla mia esperienza come Insegnante e come Genitore. A partire dalla mia vita quotidiana, osservo quanta violenza sia presente nelle due agenzie educative per eccellenza: la scuola e la famiglia.

Spesso la violenza educativa non è eclatante, ma si manifesta piuttosto attraverso relazioni quotidiane di potere che nascono per sottomettere figli e studenti alla volontà di noi adulti. I nostri ragazzi diventeranno adulti che imporranno alle generazioni successive la stessa violenza che hanno subito.

Credo che ciascun insegnante abbia il dovere di fermare la catena di violenza educativa per migliorare la propria vita e quella dell’intera società. Credo che, come insegnanti e come educatori abbiamo l’obiettivo di scomparire. Scomparire significa lasciare ai nostri studenti la piena libertà di apprendere. Scomparire significa integrarci alla società e trasformala in una rete di comunità educanti.

Perchè ciò avvenga il primo passo è trasformare la maniera di fare scuola, scoprire cosa si nasconde dietro la mancanza di disciplina, la poca voglia di studiare, la rabbia dei nostri studenti, ascoltare il loro dolore ed il loro entusiasmo, predisporci a trovare nuove risposte a vecchie domande, trasformare la scuola in un luogo costituito da momenti di ascolto e da relazioni genuine.

Per questo metto in campo la mia esperienza come insegnante, come genitore e come ricercatore spirituale, le mie riflessioni sul confine tra la realtà educativa che costruiamo ogni giorno nelle nostre classi ed il mondo interiore di ciascun insegnante, la consapevolezza che per creare una nuova educazione bisogna trasformare le relazioni di potere presenti all’interno della triade insegnanti-genitori-studenti.

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La Metodologia

Durante il corso cercheremo le risposte a 3 domande:

1. Che conflitti viviamo nelle nostre classi e nella nostra scuola?
2. Che conflitti viviamo dentro di noi?
3. Come possiamo trasformare il conflitto?

A partire da queste domande, il percorso verrà co-costruito con i partecipanti. I contenuti verranno definiti insieme agli insegnanti che avranno il coraggio di mettersi in gioco, di condividere i propri dubbi, le proprie frustrazioni ed i propri successi, che sceglieranno di mettere la felicità dei propri studenti al centro.

La metodologia sarà principalmente pratica e farà uso di strumenti innovativi, poco presenti all’interno di altre proposte formative per insegnanti:

Il cerchio della parola
Il teatro sociale
Lo psicodramma
Le costellazioni educative

Quanto dura la formazione

La formazione si articola attraverso 5 incontri di 2 ore ciascuno.

In alternativa,  è possibile svolgere un unico incontro di introduzione della durata di 2 o 3 ore.

Per maggiori informazioni

Indirizzo di posta elettronica: antonio@teatrodellatenerezza.org

Telefono: 349.1240429


Articoli e documenti di interesse

Il Cuore dell’Educazione: 10 regole d’oro per condurre gruppi


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Che la vita di ogni essere umano sia piena di relazione educative Sincere, Libere e Felici.

Che la vita di ogni essere umano sia una vita con il Cuore al Centro.

Antonio Graziano