Monzuno, 16 Luglio

Una proposta di riflessione su come fare comunità. Uno spazio di creazione, che ha funzionato giorno e notte per una settimana.

Un momento di ricarica energetica e di scoperta.  Una simulazione di una comunità intenzionale che si è trasformata in un momento di relazioni sincere e profonde. Uno strumento per prendere consapevolezza che inventare il nuovo mondo è possibile.

È partito come un gioco, un esperimento. Un giorno io ed Abra ci siamo detti: se vogliamo fare comunità perchè non chiediamo ad altre persone cos’è per loro una comunità? E per chiederglielo ci siamo inventati un’esperienza di condivisione. Voleva essere una cosa leggera. Abbiamo invitato alcuni amici ed abbiamo esteso la proposta a persone mai incontrate prima attraverso una call su Facebook. Ci dicevamo “se vengo una quindicina di persone va bene per fare un lavoro intimo ed eterogeneo”. Sono arrivati 40 partecipanti!

Sono stati 6 giorni di arte, ricerca interiore, giochi, rituali, cerchi della parola. Ma anche 6 giorni di lavoro, in cui ciascun membro dell’Art Village si prendeva l’impegno di aver cura dei tanti bambini presenti, di cucinare, di fare lavori per l’Ecovillaggio che ci ha ospitati, di rispettare gli orari e gli accordi presi. I nostri muscoli traboccavano di vita dalle 7 del mattino fino alle 2 di notte. Finito il Village, arriva il momento di fare conti con il ritorno a casa. Accade ciò che io chiamo “effetto Titanic”. Dopo una meravigliosa navigata, piena di celebrazioni, di persone eccezionali, di Amore e meraviglia, ci ritroviamo circondati dalle attività di tutti i giorni, spaesati, impauriti, indifesi, perché pochi ci comprendono e difficilmente riusciamo a comunicare ciò che abbiamo vissuto. La nave affonda, scompare e noi ci afferriamo alle emozioni, ai ricordi, alla musica ed alla bellezza vissuta in quei giorni, che rappresentano la nostra scialuppa di salvataggio. Per arrivare sulla terra ferma abbiamo bisogno di sistematizzare ciò che abbiamo vissuto e dare un senso a quella settimana, per riempire di nuovi significati la nostra vita quotidiana.

Personalmente, sento che l’Art village è stata una prova speciale. Ho imparato tanto a livello personale e professionale. È stata una prova importante per me insieme ad Abra ed alla nostra piccola Arcoiris. Ci siamo sperimentati famiglia in una grande famiglia. Con Abra ci siamo alimentati reciprocamente. Arcoiris si è comportata magnificamente e ci ha accompagnato in ogni momento, con la sua pace e la sua allegria! È stato un momento di svolta per la mia relazione con l’Ecovillaggio l’Alluce verde, con cui a partire da questa esperienza sento di aver consolidato un accordo di collaborazione, di rispetto, di comprensione sottile e di Amore profondo.

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Per tutti i partecipanti l’Art village è stato uno strumento per scoprire che per cambiare il mondo basta dire: “voglio essere protagonista, mi butto, entro in relazione con persone che semplicemente affermano di avere il mio stesso obiettivo: essere felici. Perchè non mi va più bene quello che sono stato fino ad oggi. Perchè la vita è magnifica e lo è ancora di più se scelgo di realizzare tutti i miei sogni oggi”.

E realizzare i nostri sogni insieme è più facile. È più facile lavorare in gruppo, curare i figli in una grande famiglia, condividere i propri dolori e costruire bellezza con altri fratelli e sorelle incontrati lungo il cammino.

Antonio