Bologna, 20 Maggio

Vi racconto la storia di Mamadou, il nome di fantasia che ho dato ad un ragazzo africano di 17 anni, un richiedente asilo che ha partecipato ad uno dei laboratori del Teatro della Tenerezza.

Durante i nostri incotri Mamadou ha raccontato la sua storia. Ha raccontato di quando ha attraversato il Mediterraneo in un barcone per arrivare in Italia. Ha raccontato di quando è finito in mare e, insieme ad altri ragazzi “naufraghi”, è stato recuperato da un’imbarcazione di soccorso. Ha raccontato come lui e i suoi compagni di viaggio hanno chiesto aiuto a quell’imbarcazione e come, anche se immersi nel panico, si sono aiutati a vicenda, facendo in modo che tutti fossero davvero soccorsi. Lo ha raccontato con leggerezza e profondità allo stesso tempo!

Mamadou ha cambiato la sua vita per sempre grazie a due azioni. La prima azione è stata la scelta di intraprendere un viaggio verso un altro continente, senza conoscere esattamente quello che sarebbe accaduto. Ha deciso di partire e di fare un salto nel vuoto. Ha deciso di iniziare il cambiamento della sua vita!

La seconda azione è legata all’incontro con il Teatro della Tenerezza. Aiutato dalla magia del teatro, Mamadou ha potuto condividere la sua storia. Ha potuto rivivere dei momenti molto difficili della sua vita circondato dall’Amore e dalla fiducia del gruppo.

Non ho molto da aggiungere a quello che mi ha insegnato Mamadou, che con tanto coraggio ha deciso che la vita che conduceva fino a pochi anni fa non era una vita felice. Ha detto a se stesso che lui ha diritto ad una vita migliore, ed io ho avuto la fortuna di incontrarlo per ascoltare la sua storia!

Raccontare la propria storia è una delle cure più profonde per ogni essere umano! Nel mio lavoro ogni giorno scopro tante persone coraggiose che scelgono di raccontare la propria storia. Non importa quale sia la storia che raccontano, né come la raccontano. Alcune persone usano la parola, altri il corpo e il movimento, altri la raccontano in silenzio. Raccontare la nostra storia è di per se un atto di coraggio, è un passo importante per cambiare la nostra vita. È raccontarla prima di tutto a noi stessi, prendendo coscienza del nostro dolore e delle risorse che abbiamo per trasformare le ferite in luce!

Antonio

 

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